In una nebulosa lingua di polvere che si impone su un ampio spazio di un biancore assoluto, si colloca una teoria di incorporee forme che procedono compatte verso un’indefinita meta; in mezzo, con la stessa indeterminatezza formale, una figura delineata in rosso con pochi, essenziali tratti, tenta di dirigersi in senso contrario. Contro il freddo e indifferente fluire del senso comune, in cui tutto si disfa, ecco spuntare la ricerca del proprio io, di chi rifiuta di amalgamarsi alle retrive convenzioni sociali che riducono ogni persona in un’unica folla deambulante, priva del pur minimo accenno di umanità.

Ilario Luperini

CONTRO

lapis, china su tela

90×70
2021